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L’industria oil & gas si confronta con uno scenario complesso caratterizzato dal rallentamento della ripresa economica mondiale, in particolare nell’area euro, e dalla volatilità dei mercati delle commodity energetiche. Nel medio/lungo termine, le principali sfide saranno rappresentate dalla concorrenza da parte di nuovi player nell’accesso alle riserve, dalle normative sempre più stringenti in tema di tutela dell’equilibrio climatico e dell’ambiente, dal peso crescente delle fonti rinnovabili e delle risorse “unconventional” nel soddisfacimento del fabbisogno energetico.

In tale contesto, Eni conferma la strategia di crescita e l’adozione di un modello di business sostenibile fondato su innovazione, eccellenza, inclusione, integrazione, responsabilità e cooperazione in un quadro di regole di governance chiare e rigorose.

La gestione sostenibile del business contribuisce oltre che al conseguimento delle performance industriali, alla mitigazione e alla gestione dei rischi di natura politica, finanziaria e operativa, rafforzando negli anni la posizione di partner credibile e affidabile, in grado di cogliere le nuove opportunità e gestire le complessità emergenti dal contesto competitivo. Con queste leve, Eni persegue l’obiettivo di creazione di valore per gli investitori e gli stakeholder.

Il piano strategico 2012-2015 si sviluppa lungo le linee guida della crescita profittevole nell’upstream, consolidamento della leadership nel mercato del gas in Europa, miglioramento dell’efficienza nel downstream oil, rifocalizzazione della chimica e leadership globale nei segmenti tecnologicamente più avanzati e innovativi nell’ambito dell’ingegneria e costruzioni.

Eni intende preservare una solida struttura finanziaria coniugando, nell’arco del quadriennio 2012-2015, gli obiettivi di crescita e di remunerazione degli azionisti con le risorse finanziarie generate. Eni intende conseguire un rapporto tra mezzi propri e indebitamento finanziario netto (leverage) inferiore a 0,4 nel 2015 considerando una spesa per investimenti di 59,6 miliardi di euro, di cui il 75% concentrata nell’upstream. La capacità di generare solidi cash flow, la selettività degli investimenti e l’efficienza nell’impiego del capitale sono le leve a sostegno della solidità finanziaria.

Il conseguimento degli obiettivi industriali e degli attesi ritorni economici del Gruppo sarà sostenuto dall’eccellenza operativa, dalle sinergie da integrazione e dallo sviluppo delle attività di risk management integrato volto a estrarre valore dagli asset. L’eccellenza operativa, grazie al know-how e alle competenze distintive interne, si fonda su un approccio preventivo nella gestione degli impatti ambientali legati alle attività industriali e dei rischi legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e delle comunità. Il continuo miglioramento dell’efficienza attraverso l’innovazione dei processi industriali, consentirà di ridurre l’intensità energetica delle produzioni, ottimizzare le attività di sito e raggiungere economie di scala dei servizi centralizzati. Attraverso l’integrazione Eni intende cogliere le opportunità congiunte nel mercato, realizzando sinergie e massimizzando il rendimento degli asset. Per far fronte alla maggiore volatilità dell’attuale contesto competitivo è stata costituita la nuova business unit Eni Trading che gestirà in modo integrato il rischio commodity.

Cash flow * 2012-2015 Cash flow * 2012-2015

Piano investimenti 2012-2015 Piano investimenti 2012-2015

Programma efficienza Programma efficienza

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