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Carburanti e combustibili

Nel mercato extrarete, Eni commercializza carburanti e combustibili: gasoli per autotrazione, riscaldamento, agricolo e marina, benzine e oli combustibili. I clienti sono i rivenditori, le imprese industriali, le società di servizi, gli enti pubblici e le imprese municipalizzate e i consumatori finali (trasportatori, condomini, operatori del settore agricolo e della pesca ecc.). Eni mette al servizio della clientela la propria esperienza nel campo dei carburanti e dei combustibili con una gamma di prodotti che copre tutte le esigenze del mercato. L’assistenza ai clienti e la distribuzione dei prodotti sono assicurate dalla capillare organizzazione commerciale e logistica presente su tutto il territorio nazionale articolata in una struttura diretta (uffici territoriali vendite) e una rete indiretta di agenti e rivenditori/ concessionari. Nel 2011, le vendite extrarete in Italia (9,36 milioni di tonnellate) sono diminuite di circa 90 mila tonnellate rispetto al 2010, pari all’1%, essenzialmente per effetto del calo della domanda dei trasporti (in decisa riduzione le vendite, in particolare di gasolio) e dell’industria a causa della congiuntura sfavorevole e della pressione competitiva con impatti negativi, in particolare nel segmento dei bunkeraggi e dei bitumi, nonché di GPL per effetto di condizioni climatiche atipiche. In ripresa le vendite di jet fuel al segmento avio e degli oli combustibili all’industria. La quota di mercato extrarete media nel 2011 è del 28,3% (29,2% nel 2010).

Le vendite al settore Petrolchimica (1,71 milioni di tonnellate) sono sostanzialmente in linea rispetto al 2010, registrando solo una lieve flessione di circa 10 mila tonnellate, riferibile alle minori forniture di feedstock in relazione alla contrazione della domanda industriale del settore.

Le vendite extrarete nel resto d’Europa, pari a 3,84 milioni di tonnellate, sono diminuite dell’1% rispetto al 2010, per effetto essenzialmente delle minori vendite in Ungheria, Germania e Repubblica Ceca. In aumento le vendite in Austria, Svizzera e Francia. Le altre vendite (18,31 milioni di tonnellate) sono diminuite di 1,29 milioni di tonnellate, pari al 6,6% per effetto delle minori vendite ad altre società petrolifere.

Inoltre, Eni commercializza combustibile per aviazione in 49 aeroporti (di cui 27 in Italia) per complessive vendite di 2,1 milioni di tonnellate (di cui 1,6 milioni in Italia).

Nel settore bunkeraggi, Eni commercializza combustibile marino principalmente in 120 porti, di cui 80 in Italia; nel 2011, le vendite sono state di 1,98 milioni di tonnellate (di cui 1,91 milioni in Italia).

GPL

In Italia, Eni è leader nella produzione, distribuzione e commercializzazione di GPL con 601 mila tonnellate di vendite sui mercati autotrazione e combustione (rete ed extrarete), corrispondenti a una quota di mercato del 18,9%. Le vendite di GPL a operatori terzi attraverso altri canali di vendita, in particolare alle società petrolifere e ai trader, sono state di circa 214 mila tonnellate. L’attività del GPL in Italia è supportata dalla produzione del circuito di raffinazione Eni, dalla disponibilità di 5 stabilimenti di imbottigliamento e 4 depositi secondari di proprietà e dall’importazione di prodotto sui 3 depositi costieri di Livorno, Napoli e Ravenna.

Nel 2011, all’estero le vendite di GPL sono state di 485 mila tonnellate di cui 384 mila tonnellate commercializzate in Ecuador con una quota di mercato pari a circa il 37,5%.

Lubrificanti

Eni dispone di 7 impianti, alcuni dei quali in compartecipazione, per la produzione di lubrificanti finiti e grassi in Italia, Europa, Nord e Sud America, ed Estremo Oriente. Con una gamma di prodotti composta da oltre 650 miscele differenti, Eni vanta un know-how tra i più elevati in campo internazionale nella formulazione di prodotti destinati sia all’autotrazione (oli motore, fluidi speciali e oli trasmissione) sia all’industria (sistemi idraulici, ingranaggi industriali, lavorazioni dei metalli). In Italia, Eni è leader nella produzione e nella commercializzazione di basi lubrificanti. La produzione di oli base è realizzata presso la raffineria di Livorno. Eni possiede anche uno stabilimento per la produzione di additivi per lubrificanti presso Robassomero (TO). Nel 2011, le vendite di lubrificanti rete ed extrarete in Italia sono state di 100 mila tonnellate, con una quota di mercato del 23,6%. Sono state vendute circa 4 mila tonnellate di altri prodotti speciali (oli bianchi, oli trasformatori e liquidi antigelo). All’estero le vendite al consumo di lubrificanti sono state di circa 140 mila tonnellate localizzate per il 60% in Europa (soprattutto Spagna, Germania, Austria e Francia).

Ossigenati

Eni, attraverso la controllata Ecofuel (100% Eni), ha venduto circa 1,7 milioni di tonnellate/anno di ossigenati, principalmente eteri (circa 5,3% della domanda mondiale) e metanolo (circa 0,9% della domanda mondiale). La disponibilità di prodotto è assicurata per l’80% da produzioni proprie – ottenute in Italia nello stabilimento di Ravenna, in Venezuela (in joint venture con Pequiven) ed in Arabia Saudita (in joint venture con Sabic) e per il 20% da acquisti. Eni svolge attività di approvvigionamento del mercato italiano di bio-ETBE (acronimo per bio-etil-ter-butil-etere) in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge sul contenuto minimo di biocarburanti. Il bio-ETBE è una variante dell’MTBE che ha acquistato una posizione molto rilevante nella formulazione delle benzine dell’Unione Europea perché, essendo prodotto a partire da etanolo di origine agricola, ha ottenuto dalle direttive europee sui bio-fuel la qualifica di bio-componente. Dal 1° marzo 2010, la regolamentazione italiana dei biocarburanti ha portato dal 3 al 3,5% la componente di bio-ETBE e FAME nei biocarburanti.

Nel 2011, attraverso la miscelazione di bio-ETBE e FAME nei combustibili di origine fossile Eni ha mantenuto al 96% il rispetto degli obblighi di legge.

Dal 1° gennaio 2012, il contenuto obbligatorio dei biocarburanti è aumentato dal 4% del 2011 al 4,5%; Eni prevede di adempiere a tale obbligo attraverso l’utilizzo di bio-ETBE, FAME e la miscela diretta di etanolo nelle benzine, in particolare presso alcuni impianti della raffineria di Sannazzaro.

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