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Attività di approvvigionamento

L’attività di approvvigionamento è attività libera, non soggetta a regolamentazione. I prezzi sono determinati dall’incontro tra domanda e offerta a seguito di libere negoziazioni tra le società di commercializzazione e i produttori di gas naturale.

II portafoglio di approvvigionamento

Per assicurarsi un’adeguata disponibilità di gas nel medio/lungo termine a sostegno dei programmi di vendita, contribuendo alla sicurezza di approvvigionamento del mercato europeo in generale e di quello italiano in particolare, Eni ha stipulato contratti di acquisto di lungo termine con i principali Paesi produttori che riforniscono il sistema europeo. Tali contratti che dal 2010 assicurano circa 80 miliardi di metri cubi/anno di gas (incluso Distrigas ed escluso l’approvvigionato delle altre società consolidate e collegate) hanno una vita residua media di circa 17 anni con formule prezzo generalmente indicizzate ai prezzi del petrolio e di suoi derivati (gasolio, olio combustibile ecc.).

Ulteriori punti di forza Eni sono rappresentati dalla disponibilità di produzioni equity, dalla presenza in tutte le fasi della filiera del GNL (liquefazione, shipping e rigassificazione) e accesso alle infrastrutture, dalle attività di trading e risk management. Complessivamente, il fabbisogno long-term di gas di Eni è soddisfatto con forniture provenienti da dodici Paesi sulla base di contratti di approvvigionamento di lungo termine o forniture dell’attività upstream Eni, e dall’accesso ai mercati spot dell’Europa continentale.

Nel 2011, i volumi di gas naturale approvvigionati dalle società consolidate sono stati di 83,38 miliardi di metri cubi con un aumento rispetto al 2010 di 0,89 miliardi di metri cubi, pari all’1,1%. Nel 2011 i principali flussi approvvigionati di gas equity derivano dalle produzioni: (i) dei giacimenti nazionali (6,7 miliardi di metri cubi); (ii) delle aree nel Mare del Nord britannico e norvegese (2,4 miliardi di metri cubi); (iii) degli Stati Uniti per 2,2 miliardi di metri cubi; (iv) di altre aree europee (della Croazia per 0,3 miliardi di metri cubi). In netta flessione gli approvvigionamenti di gas equity provenienti dalle produzioni dei giacimenti libici Wafa e Bahr Essalam (a 0,6 miliardi di metri cubi), a causa dell’impatto della forza maggiore sulle forniture del gas libico (nel 2010 i due giacimenti avevano fornito 2,5 miliardi di metri cubi in quota Eni). Considerando anche le vendite dirette del settore Exploration & Production e il GNL approvvigionato al terminale di liquefazione di Bonny in Nigeria, i volumi di gas equity sono stati di circa 18 miliardi di metri cubi e hanno coperto circa il 18% del totale delle disponibilità per la vendita.

Commercializzazione in Italia

Eni opera in un mercato dell’energia liberalizzato, nel quale i consumatori possono scegliere liberamente il fornitore di elettricità e gas, valutare la qualità dei servizi e selezionare le offerte più adatte alle proprie esigenze di consumo. In particolare, in Italia la vendita al mercato retail è caratterizzata da prezzi regolati dall’Autorità per i soli clienti cosiddetti “tutelati”, in prevalenza residenziali e piccole imprese. Il mercato del gas in Italia è articolato nei segmenti industriale, termoelettrico, grossista e residenziale. Le grandi imprese industriali e le centrali termoelettriche sono generalmente allacciate direttamente alla rete di trasporto regionale di gasdotti. I grossisti comprendono essenzialmente le aziende di vendita che acquistano il gas per rivenderlo ai clienti del settore civile attraverso reti di gasdotti locali di distribuzione del gas a bassa pressione. I clienti del settore residenziale comprendono le utenze domestiche (cosiddetto “retail market”) e il terziario

Vendite e quote di mercato per segmento di utilizzo (miliardi di metri cubi) 2010 2011
Volumi
venduti
Quota di
mercato (%)
Volumi
venduti
Quota di
mercato (%)
Var. % 2011
vs 2010
Italia a terzi 28,10 33,8 28,47 36,6 1,3
Grossisti 4,84   5,16   6,6
Gas release 0,68       
PSV e borsa 4,65   5,24   12,7
Industriali 6,41   7,21   12,5
PMI e terziario 1,09   0,88   (19,3)
Termoelettrici 4,04   4,31   6,7
Residenziali 6,39   5,67   (11,3)
Autoconsumi 6,19 6,21 0,3
TOTALE ITALIA 34,29 41,3 34,68 44,6 1,1
Domanda Gas(a) 83,10 77,84 (6,3)
  1. Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico.

(grande distribuzione, ospedali, pubblica amministrazione) e le piccole/ medie imprese ubicate in ambito urbano (cosiddetto “middle market”). Complessivamente Eni rifornisce circa 3.000 clienti tra grandi imprese, produttori di energia elettrica, grossisti e operatori del settore dell’autotrazione. Sono invece 7,10 milioni i clienti tra famiglie, professionisti, piccole e medie imprese, ed enti pubblici dislocati su tutto il territorio nazionale.

Nel 2011, le vendite di gas naturale sono state di 96,76 miliardi di metri cubi evidenziando una marginale riduzione (-0,30 miliardi di metri cubi rispetto al 2010, pari allo 0,3%). Nonostante la flessione di circa il 6% della domanda gas Italia, le vendite in Italia di Eni hanno registrato una sostanziale tenuta a 34,68 miliardi di metri cubi (+0,39 miliardi di metri cubi rispetto al 2010, pari all’1,1%). Tali risultati riflettono gli effetti positivi delle azioni commerciali intraprese con maggiori vendite di 0,80 miliardi di metri cubi agli industriali, 0,32 e 0,27 miliardi di metri cubi ai grossisti e al settore termoelettrico, rispettivamente. In aumento anche le vendite spot al PSV e borsa (+0,59 miliardi di metri cubi). La flessione delle vendite ai residenziali (-0,72 miliardi di metri cubi) è stata dovuta agli effetti del clima mite sulle vendite stagionali e all’azione della concorrenza.

Vendite di gas per mercato (miliardi di metri cubi) 2007 2008 2009 2010 2011
ITALIA 56,13 52,87 40,04 34,29 34,68
Grossisti 10,01 7,52 5,92 4,84 5,16
Gas release 2,37 3,28 1,30 0,68   
PSV e borsa 1,90 1,89 2,37 4,65 5,24
Industriali 11,77 9,59 7,58 6,41 7,21
PMI e terziario 1,00 1,05 1,08 1,09 0,88
Termoelettrici 17,21 17,69 9,68 4,04 4,31
Residenziali 5,79 6,22 6,30 6,39 5,67
Autoconsumi 6,08 5,63 5,81 6,19 6,21
VENDITE INTERNAZIONALI 42,83 51,36 63,68 62,77 62,08
Resto d'Europa 35,02 43,03 55,45 54,52 52,98
Importatori in Italia 10,67 11,25 10,48 8,44 3,24
Mercati europei 24,35 31,78 44,97 46,08 49,74
Penisola Iberica 6,91 7,44 6,81 7,11 7,48
Germania/Austria 5,03 5,29 5,36 5,67 6,47
Benelux 4,77 15,72 14,87 11,95
Ungheria 2,74 2,82 2,58 2,36 2,24
UK/Nord Europa 3,15 3,21 4,31 5,22 6,10
Turchia 4,62 4,93 4,79 3,95 6,86
Francia 1,62 2,66 4,91 6,09 7,01
Altro 0,28 0,66 0,49 0,81 1,63
Mercati extra europei 2,42 2,33 2,06 2,60 6,24
E&P in Europa e nel Golfo del Messico 5,39 6,00 6,17 5,65 2,86
TOTALE VENDITE GAS MONDO 98,96 104,23 103,72 97,06 96,76

Commercializzazione nel resto d’Europa

Nonostante il mercato sfidante e la notevole pressione competitiva, Eni intende crescere in modo organico nei mercati europei target di Francia, Germania/Austria e Benelux grazie alla competitività della propria posizione di costo, a un approccio commerciale integrato grazie alla presenza simultanea in più mercati e l’utilizzo della piattaforma commerciale pan-europea. Nel 2011, le vendite nei mercati europei sono state di 49,74 miliardi di metri cubi, registrando una buona performance con una crescita del 7,9% che ha riguardato tutti i mercati, ad eccezione del Benelux dove la pressione competitiva, in particolare nel segmento grossista, ha ridotto il portafoglio di vendita Eni. I principali incrementi sono stati registrati in Turchia grazie alla ripresa dei ritiri da parte di Botas , Francia anche grazie al consolidamento di Altergaz, UK/Nord Europa, Germania/Austria e Penisola Iberica. Di seguito è descritta la presenza Eni nei principali mercati europei.

Benelux
Attraverso una presenza diretta e l’integrazione con la consociata Distrigas, Eni vanta una posizione chiave nei paesi del Benelux (Belgio, Olanda, Lussemburgo), in particolare in Belgio, nodo strategico del mercato spot del gas dell’Europa occidentale, grazie alla posizione geografica e all’elevato grado di inter-connessione delle reti di transito del gas dell’Europa continentale. Nel 2011, le vendite di gas naturale nel Benelux a industrie, grossisti e operatori termoelettrici sono ammontate a 11,95 miliardi di metri cubi con un calo di 2,92 miliardi di metri cubi, pari al 19,6%, dovuto all’azione della concorrenza, in particolare nel segmento grossista.

Nel gennaio 2012, nell’ambito della strategia di rafforzamento della propria posizione in Belgio, Eni ha perfezionato l’acquisizione delle società Nuon Belgium NV e Nuon Power Generation Walloon NV. Nuon Belgium NV commercializza gas ed energia elettrica prevalentemente ai segmenti residenziale e professionale, mentre Nuon Power Generation Walloon NV ha l’obiettivo di sviluppare un progetto per la realizzazione di una centrale elettrica CCGT a Seneffe in Belgio.

Francia
Eni è presente in Francia in tutti i segmenti di mercato attraverso le proprie strutture commerciali dirette e la società Altergaz (Eni 98,09% al 31 dicembre 2011). Eni partecipa inoltre con il 17% nella Gaz de Bordeaux SAS (e un ulteriore 17% tramite Altergaz), società che commercializza gas nell’area urbana di Bordeaux. Nel 2011, le vendite in Francia di Eni sono state complessivamente di 7,01 miliardi di metri cubi (6,09 nel 2010) con un aumento di 0,92 miliardi di metri cubi, pari al 15,1%.

Germania/Austria
Eni è presente nel mercato tedesco del gas naturale attraverso la collegata GVS (Gasversorgung Süddeutschland GmbH - Eni 50%), che nel corso del 2011 ha venduto circa 4,68 miliardi di metri cubi (2,34 miliardi in quota Eni), e una struttura commerciale diretta che ha venduto nel 2011 circa 3,23 miliardi di metri cubi di gas in Germania e 1,34 miliardi in Austria. Complessivamente, nel 2011 Eni ha venduto 6,47 miliardi di metri cubi di gas nei mercati di Germania e Austria con un incremento di 0,80 miliardi di metri cubi, pari al 14,1% rispetto all’anno precedente.

Penisola Iberica
Complessivamente, le vendite Eni nella penisola Iberica nel 2011 sono state di 7,48 miliardi di metri cubi con un aumento di 0,37 miliardi di metri cubi, pari al 5,2%, rispetto al 2010.

Spagna Eni è presente nel mercato spagnolo del gas naturale sia con una struttura commerciale diretta, che commercializza le proprie disponibilità di GNL, sia attraverso Unión Fenosa Gas (UFG - Eni 50%), attiva nell’approvvigionamento e nella vendita di gas naturale ai clienti del settore industriale, grossisti e termoelettrico. Nel 2011 le vendite di gas di UFG in Europa sono state di 4,88 miliardi di metri cubi (2,44 miliardi in quota Eni). UFG partecipa con l’80% nell’impianto di liquefazione di Damietta sulla costa egiziana (vedi di seguito), nonché con il 7,36% a un impianto di liquefazione in Oman; partecipa inoltre agli impianti spagnoli di rigassificazione presso Sagunto (Valencia) ed El Ferrol (Galizia) con quote rispettivamente del 42,5% e del 18,9%. Nel 2011, le vendite in Spagna di Eni sono state complessivamente 5,79 miliardi di metri cubi con un leggero incremento rispetto all’anno precedente.

Portogallo Eni è presente nel mercato portoghese del gas naturale attraverso la società Galp Energia (Galp - Eni 33,34%) che nel 2011 ha venduto circa 5,49 miliardi di metri cubi di gas naturale (1,83 miliardi in quota Eni).

Turchia
Eni commercializza gas naturale di provenienza russa trasportato attraverso il gasdotto Blue Stream. Nel 2011, le vendite sono state di 6,86 miliardi di metri cubi di gas, un aumento di 2,91 miliardi di metri cubi, pari al 73,7% rispetto al 2010.

UK/Nord Europa
Eni commercializza nel Regno Unito gas naturale attraverso Eni UK Ltd che, tra l’altro, vende il gas equity prodotto dai giacimenti Eni nel Mare del Nord ed opera nei principali hub del Nord Europa (NBP, Zeebrugge, TTF). Nel 2011, le vendite Eni sono state di 6,10 miliardi di metri cubi con un aumento del 16,9% rispetto all’anno precedente.

Progetto di stoccaggio di gas Deborah nell’area Hewett
Prosegue lo sviluppo del progetto di stoccaggio offshore di gas nel giacimento Deborah nella Hewett area, situata nel Southern Gas Basin nel Mare del Nord, presso il terminale di Bacton (UK). Il progetto intende erogare 4,6 miliardi di metri cubi di working gas destinato al mercato britannico e dell’Europa Nord Occidentale. Grazie al completamento della fase di Front End Engineering (FEED), negli ultimi due anni sono stati realizzati progressi importanti nello sviluppo del progetto, consentendo di ottenere le principali autorizzazioni necessarie, tra cui l’accordo con il Crown Estate, la licenza per lo stoccaggio gas dal DECC (Department of Energy and Climate Change), e i principali permessi rilasciati dal North Norfolk District Counsel del terminale di Bacton. Inoltre il governo del Regno Unito ha di recente indicato come strategica per il paese la necessità di potenziare le infrastrutture di stoccaggio, anche in un’ottica di sviluppo di produzione elettrica da fonti rinnovabili, in quanto, per gestire i rischi derivanti dall’interrompibilità della fornitura implicita nell’uso di quest’ultima, è necessario potenziare gli impianti a ciclo combinato e ridurre i rischi che i picchi del consumo di gas inducano un incremento indesiderato del prezzo. Eni ritiene le recenti prese di posizione delle autorità del Regno Unito estremamente importanti ed incoraggianti per il progetto di stoccaggio Deborah. Pertanto Eni, di concerto con altri operatori interessati allo sviluppo di progetti di stoccaggio nel Regno Unito, ha avviato contatti con le autorità competenti per identificare ogni possibile meccanismo volto a ridurre i rischi insiti nell’investimento in infrastrutture di stoccaggio in UK. La FID del progetto dipenderà dall’esito di tali contatti con le autorità e dallo sviluppo dei rapporti in corso con potenziali partner.

Disponibilità e vendita di gas naturaleDisponibilità e vendita di gas naturale

Presenza Eni in EuropaPresenza Eni in Europa

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