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Eni dispone dei diritti di trasporto su di un sistema di gasdotti europei e nord africani funzionale all’importazione in Italia del gas naturale proveniente dalle aree di produzione di Russia, Algeria, Mare del Nord, incluse Olanda e Norvegia, e Libia. Eni partecipa al capitale sociale di società che operano i gasdotti o ne gestiscono i diritti di trasporto. L’assetto partecipativo in tali società è profondamente cambiato nel corso del 2011 quando sono state perfezionate le cessioni delle partecipazioni nei gasdotti di importazione dal Nord Europa (TENP e Transitgas) e dalla Russia (TAG) nell’ambito degli impegni concordati il 29 settembre 2010 con la Commissione Europea. I contratti di ship-or-pay di Eni sono rimasti in vigore.

Di seguito viene fornita una descrizione dei principali gasdotti attualmente partecipati o operati da Eni:

  • il gasdotto TTPC per l’importazione di gas algerino dello sviluppo complessivo di 740 chilometri (due linee lunghe ciascuna 370 chilometri) e della capacità di trasporto di 33,2 miliardi di metri cubi/anno. Dotato di cinque stazioni di compressione, attraversa il territorio tunisino dalla località di Oued Saf Saf, punto di consegna del gas alla frontiera algerina, fino alla località di Cap Bon, sul Canale di Sicilia, dove si connette con il gasdotto TMPC. Nel 2009, è andato a regime il potenziamento della capacità di trasporto del gasdotto completato nel 2008, per complessivi 6,5 miliardi di metri cubi/anno incrementali;
  • il gasdotto TMPC per l’importazione di gas algerino dello sviluppo complessivo di 775 chilometri (cinque linee lunghe ciascuna 155 chilometri) e della capacità di trasporto di 33,5 miliardi di metri cubi/anno. Realizza l’attraversamento sottomarino del Canale di Sicilia da Cap Bon a Mazara del Vallo, punto di ingresso in Italia;
  • il gasdotto GreenStream per l’importazione del gas libico prodotto dai giacimenti di Wafa e Bahr Essalam operati da Eni. Il gasdotto, una linea di 520 chilometri, realizza l’attraversamento sottomarino del Mar Mediterraneo collegando l’impianto di trattamento di Mellitah sulla costa libica con Gela in Sicilia, punto di ingresso nella rete nazionale di gasdotti. La capacità del gasdotto ammonta a circa 8 miliardi di metri cubi/anno incrementabile fino a 11 miliardi di metri cubi/anno. A seguito della crisi libica, il gasdotto è stato chiuso dal 22 febbraio 2011 a ottobre 2011. L’operatività del gasdotto è stata ripristinata a partire da fine ottobre 2011;
  • Eni partecipa con il 50% al gasdotto sottomarino Blue Stream che collega la Russia alla Turchia attraverso il Mar Nero. Posato a profondità record (oltre 2.150 metri), il gasdotto sviluppa complessivamente 774 chilometri su due linee e ha una capacità di trasporto di 16 miliardi di metri cubi/anno.

Principali infrastrutture di transporto del gas naturale in EuropaPrincipali infrastrutture di transporto del gas naturale in Europa

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  • Eni S.p.a. – Sede legale
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  • Capitale sociale
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  • Sedi secondarie
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