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Croazia

Eni è presente in Croazia dal 1996. Nel 2011 la produzione in quota Eni è stata di 1 milione di metri cubi/giorno di gas naturale. L’attività è condotta nell’offshore adriatico di fronte alla città di Pola per una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 1.975 chilometri quadrati (987 chilometri quadrati in quota Eni).

Le attività di esplorazione e produzione di Eni in Croazia sono regolate da Production Sharing Agreement.

Produzione La produzione è fornita dai giacimenti Annamaria, Ivana, Ika & Ida, Ana, Vesna, Irina, Marica e Katarina operati da Eni in joint-venture 50/50 con la società croata INA. Il gas è trasportato via sealine sul mercato italiano e croato per la commercializzazione.

Norvegia

Eni è presente in Norvegia dal 1965. L’attività è condotta nel Mare di Norvegia, nel Mare del Nord norvegese e nel Mare di Barents per una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 8.100 chilometri quadrati (2.335 chilometri quadrati in quota Eni). Nel 2011, la produzione Eni nel Paese è stata di 131 mila boe/giorno.

Le attività di esplorazione e produzione di Eni in Norvegia sono regolate da Production License. La Production License (PL) autorizza il detentore a effettuare rilievi sismografici, attività di perforazione e produzione per un certo numero di anni, con possibilità di rinnovo.

Mare di Norvegia

Produzione Eni partecipa in 8 licenze produttive. I principali giacimenti sono Asgaard (Eni 14,82%), Kristin (Eni 8,25%), Heidrun (Eni 5,24%), Mikkel (Eni 14,9%), Tyrihans (Eni 6,2%) e Morvin (Eni 30%) che nel 2011 hanno fornito il 76% della produzione Eni del Paese. Le facility di Asgaard raccolgono la produzione gas dei giacimenti della zona per il successivo trasferimento via pipeline al centro di trattamento di Karsto e da lì in Europa presso il terminale di Dornum in Germania. La produzione di liquidi dell’area, ottenuta prevalentemente mediante FPSO, è venduta FOB.

È stato completato il programma di sviluppo del giacimento Morvin. Il picco produttivo di 22 mila boe/giorno è stato raggiunto nel corso dell’anno.

Sviluppo Continuano le attività di valorizzazione delle recenti scoperte nei pressi di Asgaard. In particolare è avvenuto lo start-up ad inizio aprile 2012 del giacimento Marulk (Eni 20%, operatore) con una produzione media attesa nel corso dell’anno di circa 20 mila boe/giorno (4 mila boe/ giorno in quota Eni).

Esplorazione Eni partecipa in 33 Prospecting License con quote comprese tra il 5% e il 70%, 5 delle quali operate.

Mare del Nord Norvegese

Produzione Eni partecipa in 4 licenze produttive. Il principale giacimento è Ekofisk (Eni 12,39%) nella PL 018, che nel 2011 ha prodotto circa 32 mila boe/giorno in quota Eni, rappresentando il 24% della produzione Eni del Paese. La produzione di Ekofisk e dei satelliti è trasportata via pipeline presso il terminale di Teesside nel Regno Unito per il petrolio e il terminale di Emden in Germania per il gas.

Sviluppo Le attività dell’anno hanno riguardato il mantenimento e l’ottimizzazione della produzione di Ekofisk attraverso la perforazione di pozzi di infilling, lo sviluppo dell’Area South, l’upgrading delle facility esistenti e l’ottimizzazione della water injection.

Esplorazione Eni partecipa in 6 Prospecting License con quote comprese tra il 12% e il 45%, una delle quali operata.

Norvegia

Mare di Barents

L’attività condotta nel Mare di Barents riguarda attualmente la fase esplorativa e di sviluppo. Eni è operatore delle Prospecting License 201 (Eni 66,67%), 489 (Eni 40%), 229-229B (Eni 65%), 529 (Eni 30%), 533 (Eni 40%) e partecipa nelle licenze 393 (Eni 30%), 226 (Eni 31%) e 532 (Eni 30%).

Nella licenza PL 532, l’attività esplorativa ha avuto esito positivo con le due importanti scoperte a olio e gas di Skrugard e Havis, con riserve recuperabili stimate in circa 500 milioni di barili al 100%. Questo consente di realizzare un piano di sviluppo congiunto rapido ed efficiente.

Sono state acquisite tre licenze esplorative: (i) la PL 657 (Eni 80%, operatore) nel gennaio 2012. In caso di successo esplorativo l’eventuale sviluppo potrà beneficiare della vicinanza delle facility del giacimento operato di Goliat (Eni 65%) e ridurre significativamente il time-to-market; (ii) nel maggio 2011, la PL 608 (Eni 30%) situata nelle immediate vicinanze della scoperta di Skrugard e la PL 226B (Eni 31%) in un’area ancora inesplorata ad elevata prospettività.

L’attività di sviluppo è concentrata sul giacimento Goliat, la principale scoperta dell’area effettuata nel 2000 nella PL 229 a una profondità d’acqua di 370 metri. Il progetto sanzionato nel 2009, sta progredendo secondo i programmi, con start-up produttivo atteso alla fine del 2013 e una produzione a regime di 100 mila barili/giorno. Sono state completate le facility subsea ed è in corso di realizzazione la FPSO.

Mare di Barents - Norvegia

Nel corso dell’anno è stato implementato un protocollo operativo d’intesa con le Autorità Norvegesi per il rispetto della biodiversità nell’area di Goliat. Nell’ambito delle procedure per fronteggiare situazioni di emergenza sono stati sviluppati standard per testare i disperdenti e i beach cleaners che potrebbero essere impiegati nel caso di oil spill in vicinanza di zone costiere. Tali standard di emergenza saranno recepiti dalla legislazione norvegese e successivamente proposti a livello internazionale. Nell’anno sono state rafforzate partnership con le istituzioni e università locali finalizzate al potenziamento delle attività di training professionale per la formazione di personale qualificato per il progetto Goliat e per la gestione degli oil spill.

Regno Unito

Eni è presente nel Regno Unito dal 1964. L’attività è condotta nel Mare del Nord inglese, nel Mare d’Irlanda e in alcune aree ad est e ad ovest delle Isole Shetland per una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 2.899 chilometri quadrati (1.014 chilometri quadrati in quota Eni). Nel 2011, la produzione in quota Eni nel Paese è stata di 80 mila boe/giorno (di cui il 50% di liquidi). Le attività di esplorazione e ptroduzione di Eni nel Regno Unito sono regolate da contratti di concessione.

Produzione Eni partecipa in 13 aree produttive, di cui la Hewett Area come operatore con una quota dell’89%. Gli altri principali giacimenti sono Elgin/Franklin (Eni 21.87%), West Franklin (Eni 21,87%), Liverpool Bay (Eni 53,9%), J-Block Area (Eni 33%), Andrew (Eni 16,21%), Flotta Catchment Area (Eni 20%) e MacCulloch (Eni 40%) che nel 2011 hanno fornito l’83% della produzione Eni del Paese.

Sviluppo Le principali attività di sviluppo hanno riguardato: (i) il giacimento a gas e condensati di Jasmine (Eni 33%) con le relative attività di costruzione delle piattaforme produttive e di perforazione di sviluppo. Lo start-up produttivo è atteso a fine 2012; (ii) la fase 2 di sviluppo del giacimento a gas e condensati di West Franklin. Il progetto prevede la costruzione di una piattaforma, mentre è in corso la perforazione di pozzi di produzione che saranno collegati all’impianto di trattamento esistente di Elgin/Franklin. Lo start-up è atteso nel 2013; (iii) lo sviluppo del giacimento a petrolio e gas di Kinnoul (Eni 16,67%).

Le attività di perforazione dei pozzi produttivi, con completamento sottomarino, sono terminate. È in corso la costruzione della pipeline di collegamento alle facility di trattamento di Andrew, di cui è previsto l’upgrading per il trattamento della produzione addizionale. L’avvio produttivo è previsto nel 2013; e (iv) le attività di concept definition per la definizione del piano di sviluppo del giacimento a olio Mariner.

La sanction del progetto è attesa nei primi mesi del 2013.

Esplorazione Eni partecipa in 43 blocchi esplorativi con quote comprese tra il 5% e il 100%, 5 dei quali operati. L’attività esplorativa finalizzata all’accertamento del potenziale minerario residuo, ha avuto esito positivo con l’appraisal della scoperta a gas e condensati di Culzean (Eni 16,95%) in prossimità del giacimento in produzione di Elgin/Franklin. Sono in corso le attività di delineazione della scoperta.

Ucraina

Nel luglio 2011, Eni ha acquisito dalla società Cadogan Petroleum plc un’interessenza in due licenze di esplorazione e sviluppo in aree comprese nel bacino Dniepr-Donetz, in Ucraina.

Eni ha acquisito una quota del 30% con un’opzione di acquisto fino al 60% della licenza esplorativa Pokrovskoe e il 60% della licenza Zagoryanska.

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